mercoledì 19 novembre 2014
Kısaltılmış Hikayeler: Bir Zamanlar Auxonne'da...
Kısaltılmış Hikayeler: Bir Zamanlar Auxonne'da...: Auxonne postanesi küçüktür ve posta memuresi mavi gözlüdür. İki kere gitmiştim o küçük postaneye. İlk gidişim sana bir paket göndermek içi...
mercoledì 26 giugno 2013
lunedì 11 marzo 2013
lunedì 21 gennaio 2013
lunedì 30 gennaio 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
martedì 10 gennaio 2012
mercoledì 24 agosto 2011
martedì 17 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
DI LETTO
Quatto quatto son tornato
sul luogo del diletto
lei era intrecciata a doppia mandata
tra le branchie suadenti di Morfeo
cumuli di occhi chiusi tappezzavano
l'afrore pregno dell'alcova.
Rimasi immobile sulla soglia
trattenendomi per diversi anni
che sembravano robusti primi
anzichè minuti secondi.
Stormi di tortore, scalpi di frottole
solcavano liquide primavere
in costante procinto d'aprirsi
come piante carnivore affamate di baci.
Poi uscì dal torpore e con un cenno
m'invitò ad accostarmi al suo magico capezzale
sussurrandomi:sei un dilettante ma
di questi tempi cadi a fagiolo.
I professionisti costano una cifra.
sul luogo del diletto
lei era intrecciata a doppia mandata
tra le branchie suadenti di Morfeo
cumuli di occhi chiusi tappezzavano
l'afrore pregno dell'alcova.
Rimasi immobile sulla soglia
trattenendomi per diversi anni
che sembravano robusti primi
anzichè minuti secondi.
Stormi di tortore, scalpi di frottole
solcavano liquide primavere
in costante procinto d'aprirsi
come piante carnivore affamate di baci.
Poi uscì dal torpore e con un cenno
m'invitò ad accostarmi al suo magico capezzale
sussurrandomi:sei un dilettante ma
di questi tempi cadi a fagiolo.
I professionisti costano una cifra.
martedì 3 maggio 2011
SPARO VACCARO
Entro nel saloon, vecchio mandriano
una stanza ammobiliata di lattine
e due bottiglie di Fuego del Diablo
che scolo a garganella e ne verso
una sbocconata sulla mia camicia ruvida
sono un cazzone duro e tosto
senza stelline e merda simile
solo il culo della mia manza
che smanaccio prima di prenderlo
un culo parlante da tenere sotto mira
col mio attrezzo indemoniato:
la mia colt che mira al sodo
non ho tempo di togliermi gli stivali
sputo in terra lo scaracchio del sigaro
e riprendo a fumare mentre pompo
come un toro dal pelo puzzolente
e sbuffi di condensa dal mio naso,
non ho tempo
per casette linde, dormo su balle di paglia
o all'aperto coi coyote che girano
ogni tanto ne sventro qualcuno
sono un vecchio lupo rabbioso
sparo
se qualcuno vuole fottermi
sparo
in faccia alle vostre leggi del culo
e alle vostre devote troie di lusso
sparo.
una stanza ammobiliata di lattine
e due bottiglie di Fuego del Diablo
che scolo a garganella e ne verso
una sbocconata sulla mia camicia ruvida
sono un cazzone duro e tosto
senza stelline e merda simile
solo il culo della mia manza
che smanaccio prima di prenderlo
un culo parlante da tenere sotto mira
col mio attrezzo indemoniato:
la mia colt che mira al sodo
non ho tempo di togliermi gli stivali
sputo in terra lo scaracchio del sigaro
e riprendo a fumare mentre pompo
come un toro dal pelo puzzolente
e sbuffi di condensa dal mio naso,
non ho tempo
per casette linde, dormo su balle di paglia
o all'aperto coi coyote che girano
ogni tanto ne sventro qualcuno
sono un vecchio lupo rabbioso
sparo
se qualcuno vuole fottermi
sparo
in faccia alle vostre leggi del culo
e alle vostre devote troie di lusso
sparo.
lunedì 2 maggio 2011
venerdì 29 aprile 2011
venerdì 11 febbraio 2011
mercoledì 5 gennaio 2011
venerdì 24 dicembre 2010
martedì 23 novembre 2010
martedì 16 novembre 2010
lunedì 27 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
lunedì 6 settembre 2010
lunedì 30 agosto 2010
domenica 29 agosto 2010
mercoledì 18 agosto 2010
mercoledì 11 agosto 2010
VARIE ED EVENTUALI
Soffioni galleggiano
tra le circonferenze astruse
verso l'esecrabile sponda
dei morenti appagati
succede a dorso di vita
colante melense filastrocche
dalle alette del pollastro
diurno dio preconfezionato
sorride la soubrette nostrana
con un trespolo tra le cosce
sia benedetto il libero frutto
fratel cetriolo nel consacrato
recinto degli ortaggi domestici
smussati gli artigli della bestia
digrigna la scaletta dei rimorsi
decollo e ammaraggio in preventivo
e lumi di candele ai replicanti.
tra le circonferenze astruse
verso l'esecrabile sponda
dei morenti appagati
succede a dorso di vita
colante melense filastrocche
dalle alette del pollastro
diurno dio preconfezionato
sorride la soubrette nostrana
con un trespolo tra le cosce
sia benedetto il libero frutto
fratel cetriolo nel consacrato
recinto degli ortaggi domestici
smussati gli artigli della bestia
digrigna la scaletta dei rimorsi
decollo e ammaraggio in preventivo
e lumi di candele ai replicanti.
giovedì 1 luglio 2010
domenica 27 giugno 2010
martedì 15 giugno 2010
mercoledì 26 maggio 2010
mercoledì 28 aprile 2010
lunedì 19 aprile 2010
giovedì 15 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
domenica 28 marzo 2010
FILASTROCCA DA MARINAIO
Allargare le crepe a steccati
nell'ora del Dio che tramonta
e tramanda amuleti ai dannati
nelle stive già pronte per l'onda
non possiamo staccare gli ormeggi
la barriera è già alta nel mare
e scompare sul far della nebbia
la foschia che impedisce il remare
luce fioca traballa nel faro
che ci indica rotte aggiustate
verso isole mal decifrate
da nostromi che odiano andare
su barchette di sughero lieve
che assomigliano a fiocchi di neve
sopra un mare che puzza d'asfalto
e ti schiaccia sovente dall'alto
inducendo a tirare le braccia
su boccali che san di bonaccia
e tra canti e parole sconnesse
di salpare per terre promesse
ci si trova a smaltire le pene
affiancati a smaglianti sirene
che ci portano dentro l'abisso
con quel chiodo ch'è sempre più fisso
e già ruggine insiste a cianciare
quant'è bello nel mondo campare.
venerdì 26 marzo 2010
NATIONAL GEOGRAPHIC
Dai Balcani al Titicaca
conosco i tuorli sbattuti
in faccia alla bonaccia
che hai barattato
a canestri norvegesi
occhi fecondati
da scrittori con le pinne al vento
incatenati di pagine
incantati di simboli
mercanzie soppesate
coi numeri decimali del vecchio
atlante marocchino
siamo esperti e lesti
allenati e allentati
come bulloni di cera
al museo della meccanica
o al mausoleo quantistico
tinteggiato all'angolo equilatero
equidistante dall'equinozio
come un raglio equino
dalla lingua salmistrata
del vaccaro di turno diurno
dalle pampas argentine
al deserto dei Gobi
file di vacche, solo
file di vacche mansuete
come filari di cachi
o cumuliformi pastrocchi d'argilla.
conosco i tuorli sbattuti
in faccia alla bonaccia
che hai barattato
a canestri norvegesi
occhi fecondati
da scrittori con le pinne al vento
incatenati di pagine
incantati di simboli
mercanzie soppesate
coi numeri decimali del vecchio
atlante marocchino
siamo esperti e lesti
allenati e allentati
come bulloni di cera
al museo della meccanica
o al mausoleo quantistico
tinteggiato all'angolo equilatero
equidistante dall'equinozio
come un raglio equino
dalla lingua salmistrata
del vaccaro di turno diurno
dalle pampas argentine
al deserto dei Gobi
file di vacche, solo
file di vacche mansuete
come filari di cachi
o cumuliformi pastrocchi d'argilla.
mercoledì 24 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
169 all'alba
169 all'alba, tecnica mista di luciano tarasco. cm93x93
Ciliegine sulla torta
Imbastire
regolari infiltrazioni
su bastimenti che scivolano
nei meandri paludosi
tra le agavi e le squame
e le putredini graziose
come custodi affastellare
negli archivi della carne
ogni battito dei cilindri
che leccano energia liquida
liquami preziosi e coppe
innalzate con leggerezza da colibrì
sopra sbarre di finta porcellana
e tende graziose, cesellate
sulla groppa degli intoccabili
nella selva di cementi variopinti
che anima i nostri percorsi
per affogare infinite volte
perdenti e gaudenti
ciliegine su cumuli di scorie
modellate a sembianza di torte.
Ciliegine sulla torta
Imbastire
regolari infiltrazioni
su bastimenti che scivolano
nei meandri paludosi
tra le agavi e le squame
e le putredini graziose
come custodi affastellare
negli archivi della carne
ogni battito dei cilindri
che leccano energia liquida
liquami preziosi e coppe
innalzate con leggerezza da colibrì
sopra sbarre di finta porcellana
e tende graziose, cesellate
sulla groppa degli intoccabili
nella selva di cementi variopinti
che anima i nostri percorsi
per affogare infinite volte
perdenti e gaudenti
ciliegine su cumuli di scorie
modellate a sembianza di torte.
lunedì 22 marzo 2010
SOSTANZA ALIENA
L'alieno di turno
col suo friabile bagaglio
preme l'invio solitario
popolando il suo alito diurno
di sbadiglio simile al raglio
se l'altra sponda non è mai in orario
proveniente a nuoto da Saturno
aggrappata al fatiscente convoglio
che porge la meta all'incontrario
chiamando il pieno giorno bel notturno
e come nella rete prigioniero è il maglio
ed invischiato è l'anno dentro il calendario
così svanisce a tentoni ogni contorno.
col suo friabile bagaglio
preme l'invio solitario
popolando il suo alito diurno
di sbadiglio simile al raglio
se l'altra sponda non è mai in orario
proveniente a nuoto da Saturno
aggrappata al fatiscente convoglio
che porge la meta all'incontrario
chiamando il pieno giorno bel notturno
e come nella rete prigioniero è il maglio
ed invischiato è l'anno dentro il calendario
così svanisce a tentoni ogni contorno.
venerdì 19 marzo 2010
APPUNTI DI VIAGGIO
Storie
di viaggi inventati
sinfonie della mente
claudicante
come sorgente
inquinata d’astri
e lacci
gomene sfilacciate
intrise
tra l’assoluto e il piatto
nero e opaco
barriera invalicabile
con l’abbaino agganciato
alla volta visibile
a malapena
dall’occhio interno
la sola uscita
reale
e fatiscente
sulle rotaie
che portano alla vita.
di viaggi inventati
sinfonie della mente
claudicante
come sorgente
inquinata d’astri
e lacci
gomene sfilacciate
intrise
tra l’assoluto e il piatto
nero e opaco
barriera invalicabile
con l’abbaino agganciato
alla volta visibile
a malapena
dall’occhio interno
la sola uscita
reale
e fatiscente
sulle rotaie
che portano alla vita.
martedì 26 gennaio 2010
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